

Tra boschi, prati, torrenti e panorami dell’Appennino piacentino, il picnic è una delle esperienze più semplici e piacevoli per vivere l’Alta Val d’Arda: fermarsi con calma, ascoltare i rumori della natura e ripartire, ovviamente senza lasciare traccia del proprio passaggio! Nemmeno scarti di cibo perché, contrariamente a quello che molti pensano, possono alterare l’equilibrio naturale e disturbare gli animali.
Indice dei contenuti
Luogo di mitici picnic estivi in Alta Val d’Arda è da sempre il Parco del Monte Moria. A circa 1000 metri di altitudine, nel territorio di Morfasso, è perfetto se cerchi un luogo fresco, ombroso e molto “appenninico”.
C’è chi preferisce accamparsi con teli e stuoie al limitare delle due grandi radure per passare dal cibo al lancio del frisbee o della palla con facilità: questa è una soluzione molto amata dalle famiglie con bambini, si intende. C’è chi si organizza portando tavolini pieghevoli e sedie per sostare all’interno del bosco, dove l’ombra è più fresca: l’area è molto grande e piuttosto pianeggiante in sommità. Segnaliamo poi che ci sono alcuni tavoli con panche immersi nel verde: si incontrano sul percorso che porta alla Croce dei Segni, in una posizione particolarmente piacevole per la sua tranquillità. In estate, qui è possibile osservare una grande quantità di farfalle.
Seguendo il tracciato della Strada Provinciale 23, si trovano due strutture ricettive attrezzate per pranzi, merende e ottimi aperitivi: il Rifugio del Parco e la Locanda del Picchio.
Per arrivare con l’auto è utile prendere come riferimento la Chiesa di San Rocco, dove si trova facilmente posto per parcheggiare.
Chi vuole stimolare l’appetito può inserire il picnic all’interno di un bel percorso a piedi, seguendo l’anello A6 che passa per Veleia Romana: una camminata che unisce bosco, paesaggio e storia, perfetta per trasformare la sosta in una giornata di scoperta.


Una piana verde, raccolta tra i boschi, e un piccolo santuario bianco che sembra vegliare in silenzio sul paesaggio: Santa Franca di Morfasso è un luogo suggestivo in ogni stagione. In estate, però, diventa una meta particolarmente piacevole per un picnic libero e rilassante, da vivere con la quiete e il rispetto che questo luogo di culto merita.
Non aspettarti un’area attrezzata vera e propria: ci sono alcuni tavoli, ma non sempre sono in buone condizioni. Meglio quindi arrivare preparati, con una coperta o un telo, e scegliere con rispetto il punto in cui fermarsi.
Il Santuario è raggiungibile anche in auto, ma chi ama camminare troverà molto soddisfacente salire a piedi da Morfasso attraverso un percorso di circa 6 chilometri a tratta, per un giro complessivo di circa 12 chilometri. Non è un itinerario difficoltoso, è panoramico e offre alcuni punti acqua. Importante: al Santuario il punto acqua non c’è, quindi ricorda di riempire la borraccia prima dell’arrivo.

Prenda nota chi cerca un picnic panoramico e un po’ appartato. In cima al Monte Giogo, a sovrastare il paese di Lugagnano Val d’Arda, si trova un tavolo con panche: una sosta essenziale per chi arriva a piedi – in realtà l’unico modo per arrivarci! – soprattutto nelle giornate limpide.
Attenzione perché qui non ci sono punti acqua, quindi conviene partire con tutto il necessario nello zaino. Per raggiungere questo punto a piedi puoi seguire un percorso ad anello adatto a tutti di circa 8 chilometri che parte da Lugagnano e porta fino alla cima del Monte.
Lungo il percorso si trova una delle stazioni del Parco del Piacenziano: puoi così osservare da vicino i famosi calanchi del Monte Giogo, un paesaggio modellato dal tempo, che rende questa camminata ancora più interessante.

La Diga di Mignano è un altro luogo molto amato dai piacentini e non per i picnic in Alta Val d’Arda, soprattutto perché è facile da raggiungere anche in auto, con un comodo parcheggio proprio sulla strada che porta da Lugagnano a Morfasso.
L’area, attrezzata con tavoli e panche, offre uno spazio verde adatto ai giochi. Amica dei bambini è anche la grande balena di legno che affiora dal terreno, teatro di immaginifiche avventure.
In estate, il momento più bello per fermarsi qui è certamente dal tramonto in poi: con il calare del sole la vista sul Lago di Mignano si fa più suggestiva e la temperatura più mite rende tutto più piacevole.
Non ci sono punti acqua nell’area picnic, ma nelle immediate vicinanze si trova un bar ristorante.
Un consiglio: passeggiare sul sentiero ad anello attorno al Lago di Mignano (11 chilometri circa, 250 m di dislivello) offre panorami commoventi sull’invaso, boschi e siti storici.

All’Antica Chiesa di Sant’Andrea, a Castelletto di Vernasca, si trovano tavoli e panche immersi in un contesto raccolto, mistico. Siamo proprio accanto all’antica chiesa, riportata a nuova vita dalle mani generose dell’Associazione Amici della Chiesa di Sant’Andrea: un luogo speciale, oggi aperto al cielo, che conserva intatta la sua forza spirituale, anche grazie alla toccante scultura della Crocefissione di Cristian Zucconi che abita lo spazio e sembra dialogare con le pietre, la luce e il silenzio.
Qui ci sono anche una fonte d’acqua e un bagno, anche se va detto che non sempre è in condizioni ottimali.
Gira attorno alla chiesa per ammirare gli scavi sul retro: qui troverai una panchina dove sedere per osservare la diga di Mignano dall’alto. Una vista spettacolare e romantica, perfetta per fermarsi qualche minuto in silenzio.
Sant’Andrea di Castelletto si trova lungo diversi sentieri, ma può essere raggiunta nelle vicinanze anche in auto. La frazione di Castelletto dista circa 5 minuti a piedi. In alternativa, si può partire da Vezzolacca: una passeggiata di circa 30 minuti conduce alla Chiesa.

L’Oratorio di Santa Franca di Vitalta (Vernasca) è un altro luogo da annotare, soprattutto per chi ama le mete silenziose e piene di atmosfera. Attenzione! Da non confondere con il Santuario di cui abbiamo parlato poco sopra!
Qui si trova un grande tavolo molto bello con panche, ideale per una sosta tranquilla all’ombra degli alberi.
Il luogo è legato alla figura di Santa Franca, nata proprio a Vitalta, nel territorio di Vernasca, alla fine del XII secolo. La sua storia appartiene profondamente alla memoria religiosa dell’Alta Val d’Arda: giovane monaca, badessa e poi santa molto venerata nel Piacentino, Franca conserva ancora oggi un legame speciale con queste montagne.
È un posto piccolo e silenzioso, e anche per questo prezioso: uno di quei luoghi dove il picnic diventa una pausa gentile tra natura, storia e devozione popolare.
Arrivare in auto è semplice: se si inserisce “Vitalta” su una app per navigare, la localizzazione porta proprio nella zona dell’oratorio. Se vuoi arrivare a piedi, ti consigliamo il cammino di Santa Fraca: clicca qui per scoprire il percorso.

Non tutti i picnic hanno bisogno di tavoli, panche e aree attrezzate. In Alta Val d’Arda ci sono molti luoghi da raggiungere a piedi dove basta una coperta nello zaino e un po’ di attenzione in più. Qui la sosta è più essenziale, ma il paesaggio ripaga ogni passo. Ecco alcuni suggerimenti.
Sul Monte Lama il picnic è una pausa in quota, tra prati, crinali e viste ampie sull’Appennino. È uno dei luoghi più belli per chi cerca aria pulita e panorami larghi, con la sensazione di essere davvero “sopra” la valle. Non è raro incontrare qui cavalli allo stato brado: una presenza emozionante, da osservare a distanza, senza avvicinarsi, disturbarli o offrire loro cibo.
Anche il Monte Menegosa regala una vista che non si dimentica, anche se gli spazi non sono ampi come sul Monte Lama: è più adatto a una sosta breve, magari dopo la camminata, che a un picnic comodo e disteso.
La Rocca dei Casali si raggiunge a piedi da Casali di Morfasso con un sentiero breve. Meta speciale per chi ama i luoghi un po’ appartati, con quella bellezza ruvida tipica dei rilievi della valle. Qui il paesaggio si intreccia con la storia più antica del territorio: si trovano infatti i resti di un castelliere preromano, che racconta quanto questi crinali fossero frequentati già in epoche lontane.
In tutti questi luoghi non ci sono servizi, punti acqua o attrezzature: è bene partire preparati, con scarpe adatte, acqua a sufficienza e uno zaino leggero. Se non conosci bene la zona e vuoi farti condurre da una guida esperta, contatta lo IAT di Castell’Arquato.


Fare picnic in Alta Val d’Arda significa concedersi il tempo di stare bene in luoghi belli e preziosi: alcuni più frequentati, altri silenziosi e appartati, tutti da vivere con attenzione. Portiamo con noi ciò che serve per una giornata all’aria aperta, ma ricordiamoci di riportare via tutto quello che resta: sacchetti, tovaglioli, bottiglie, avanzi di cibo, imballaggi.
Non accendiamo fuochi, non lasciamo cibo in giro, non disturbiamo gli animali e rispettiamo la quiete del luogo, evitando musica alta e rumori inutili. Anche fiori, piante e piccoli elementi naturali vanno lasciati dove sono: fanno parte dell’equilibrio e della bellezza del paesaggio. Non da ultimo, prestiamo attenzione agli spazi in cui ci fermiamo, evitando di sostare in aree private, prati recintati o zone non destinate alla sosta.
Il turismo lento è anche questo: attraversare un luogo con gratitudine, senza consumarlo. Vivere la bellezza con discrezione, lasciandola intatta per chi verrà dopo di noi.
Questa è una prima mappa affettiva e pratica dei luoghi dove fermarsi a mangiare all’aperto in Alta Val d’Arda, ma sappiamo bene che il territorio custodisce mille altri angoli speciali: un tavolo sotto un albero, una panchina con vista, una radura perfetta per una coperta sull’erba.
Se conosci un luogo adatto per fare picnic in Alta Val d’Arda, segnalacelo: lo aggiungeremo volentieri ai prossimi aggiornamenti del blog!
Perché le cose belle, quando vengono condivise con rispetto, diventano ancora più belle.


Scopri l'Alta Val D'Arda attraverso la cucina, l'accoglienza, i prodotti locali e i servizi turistici.